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CHIESA
CATTOLICA DI BRUSIO
Brusio ha la sua bella chiesa
parrocchiale cattolica dedicata al cardinale milanese San Carlo
Borromeo.
La chiesa è stata costruita negli anni 1610- 1617 in uno
stile che ha del gotico e del barocco. Ideatore e costruttore fu
il parroco Antonio Crotto di Tirano.
La chiesa precedente era situata un po’ più a nord
dell’ attuale che era dedicata al mistero della trinità
ed a Santa Agata.
L’edificio, pur non vantando speciali pregi artistici, è
pur sempre un bell’ edificio che fa onore al popolo che lo
eresse. La chiesa ha subito vari restauri.
L’ ultimo restauro esterno è del 2003, molto ben riuscito.
L’interno della chiesa è stato restaurato nel 1933.
Gli affreschi, opere di Fumagalli di Lecco, rappresentano Gesù
nell’orto degli ulivi e la sacra famiglia e la figura di San
Carlo fra gli appestati. Fra i quadri di un certo valore vanno ricordati
la rappresentazione dell’assunzione di Maria (in coro) e la
figura di Santa Agata che viene visitata da San Pietro (altare a
nord).
Il restauro interno del 1933 non è fra i più riusciti
e si sta studiando il progetto per un nuovo restauro fatto a regola
d’arte.
La chiesa festeggia il suo patrono il 4 novembre (festa di San Carlo).
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| CHIESA EVANGELICA
DI BRUSIO La riforma viene introdotta
a Brusio verso il 1590, ma fra le due confessioni si trovò
la buona intesa nel senso che la vecchia chiesa di Santa Agata servì
come chiesa paritetica. Nel 1620, in seguito alla persecuzione dei
protestanti da parte dei rivoluzionari valtellinesi, la buona intesa
cessò. Nel 1635 gli evangelici costruirono la loro chiesa,
che nelle grandi linee è la stessa che esiste ancora oggi.
Si tratta di una bella costruzione in stile barocco che cominciò
a funzionare nel 1645. Nel 1727 la chiesa venne ingrandita ed oggi
si presenta ben restaurata.
Nell’ interno della chiesa fanno bella mostra di sé
il pulpito a intarsi e l’organo.
L’organo è monumento nazionale e data dal 1674. Esso
proviene dalla famosa ditta Sarassi di Bergamo. Il piccolo tempio
si presta egregiamente anche per concerti sacri.
Chiesa, campanile, cimitero e casa parrocchiale formano un bel complesso,
che si inserisce egregiamente nel paesaggio.
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CHIESA DI SAN ROMERIO
Chiesa situata nel comune di Brusio, un tempo
facente parte della pieve di Villa di Tirano (Valtellina), tuttora
di proprietà del comune di Tirano. Menzionata per la prima
volta nel 1106 (ecclesia sancti Romedhii), la chiesa fu consacrata
a S. Remigio (Romerio nella parlata locale) dal vescovo di Como
Guido Grimoldi. Questi concesse ai "servitores de ecclesia"
la regola di S. Agostino e regolò i rapporti con il clero
della chiesa matrice di Villa di Tirano. La tradizione orale locale
affida il primo insediamento al movimento degli umiliati, ma si
tratta probabilmente di una fondazione vescovile avente la funzione
di ospizio sulla strada tra Tirano e Poschiavo. San Romerio costituiva
un territorio a sé stante (22666 pertiche), confinante con
i com. di Poschiavo, Brusio, Tirano, Tovo e Grosotto. Nel 1237 i
beni e il capitolo di San Romerio furono uniti con la comunità
e l'ospedale della chiesa di S. Perpetua di Tirano. Le comunità
miste erano governate da un rettore o da un ministro e affiancate
nel lavoro di bonifica di terreni incolti da numerosi famigli. Nel
1427, in mancanza di conversi, le chiese furono erette in commenda.
Nel 1517 papa Leone X incorporò i beni al santuario della
Madonna di Tirano, riconoscendo al comune di Tirano il possesso
e il diritto di patronato.
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