viadotto di notte
 
 
 
 
 
 

La flora del comune di Brusio


A Brusio troviamo un’interessante e ricca flora. Interessante in quanto a Brusio crescono alcune piante uniche in Svizzera: la cardamine asarifolia e la cardamine ferrarii che prosperano, tra l’altro, nella Val Sanzan ed il pisello veneziano (lathyrus venetus) che si può osservare facilmente all’ombra dei castagni e al Viadot. Ricca in quanto a pochi chilometri di distanza si passa dai carpineti insubrici fin su ai boschi di larice e pino cembro e alla fascia di vegetazione nivale. Questa spiccata varietà di specie, oltre alla storia postglaciale della vegetazione, è da attribuire alla posizione geografica particolare, sul versante sud delle Alpi, che determina dei fattori stazionali molto variegati.

I fattori principali sono:



pisello veneziano

 

• il clima: Brusio e, in modo speciale, la sua parte inferiore gode di un clima mite e povero di precipitazioni (meno di 1000 mm/all’anno). Salendo in altitudine le temperature diminuiscono e le precipitazioni aumentano lievemente. Il risultante pronunciato gradiente climatico dal basso verso l’alto determina una notevole varietà della vegetazione. Il favonio del nord (frequente soprattutto in primavera) ha un notevole influsso sulla vegetazione del Brusiese: da un lato è “responsabile” delle temperature miti d’inverno e di primavera che permettono di prosperare alle specie termofili, cioè quelle piante che evitano temperature troppo al di sotto dei 0 gradi d’inverno, e dall’altro lato diminuisce notevolmente l’umidità dell’aria impedendo, per esempio, il propagarsi del faggio nella nostra Valle.

• il suolo: l’acidità del terreno rispettivamente la disponibilità di sostanze nutritive e la composizione del terreno hanno pure un influsso determinante sulla vegetazione. A Brusio predominano substrati minerali cristallini, quali ad esempio gneiss e granito e di conseguenza non troviamo le specie amanti dei suoli calcarei. Un’eccezione si trova sul versante destro della valle, tra il Giümelin e le Tre Croci, dove troviamo del calcare e molte specie calciofile (stella alpina, astro alpino, dafne striata, nigritella nigra). Rilevanti sono pure le frequenti pietraie e terreni rocciosi. In questi suoli l’acqua non viene trattenuta e basta un breve periodo senza precipitazioni per renderli molto aridi. Su questi suoli riescono a crescere delle specie che ben sopportano l’aridità quali ad esempio il pino silvestre (molto frequente a Brusio), lo spaccasassi (celtis autralis) e l’euforbia seguieriana, specie presente anche in Vallese.

• la geomorfologia e l’idrologia hanno pure un influsso sulla composizione della vegetazione.

cardamine asarifolia

 
Un altro fattore che determina la composizione della vegetazione è l’uomo. Quest’ultimo infatti, con la creazione di estesi prati e le colture, da un’impronta alla flora. Ne sono tipici esempi le selve castanili ed i campi di grano saraceno (fagopyrum vulgare).

I boschi del Brusiese sono il risultato dei fattori stazionali elencati sopra e sono molto interessanti e particolari. Possono essere rappresentati dalle fasce altitudinali, presentate nella figura seguente.


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