| Uno
spettacolo grandioso…
… è quello che si apre a chi raggiunge la Valposchiavo,
in ogni stagione e con qualunque mezzo di trasporto. Sia arrivando
col Trenino Rosso della Ferrovia Retica, sia giungendo in
automobile dal Passo del Bernina, sia arrivando da Sud, attraverso
la vicina Valtellina: uno dei paesaggi più eterogenei
della Svizzera si presenta davanti agli occhi del viaggiatore.
Un percorso che, in breve tempo, porta
dalle nevi eterne dei ghiacciai del massiccio del Bernina
al fondovalle, caratterizzato da giardini e frutteti, fino
alle vigne della vicina Valtellina. Emozioni e sensazioni
memorabili si avvicendano con il susseguirsi di panorami così
differenti.
La Valposchiavo è una meta turistica
adatta a chi desidera una natura intatta non toccata dal turismo
di massa: vita all'insegna delle passeggiate, delle attività
sportive e culturali, dell'aria pura e profumata. Completano
l'accoglienza i genuini prodotti regionali, l'ospitalità
cordiale, il tutto sempre immersi in un'atmosfera di pace,
bellezza e tranquillità.
Una volta giunti e superato il Lago di
Poschiavo, giungendo da Nord, oppure non appena valicata la
frontiera italo-svizzera si entra nella parte inferiore della
valle, nel Comune di Brusio, dove il paesaggio sembra essere
più selvaggio e angusto, tuttavia molto generoso sotto
l'aspetto ambientale, dove cresce il castagno, dove s'incontrano
meleti e coltivazioni di frutta e di verdura, dove fino a
pochi decenni fa allignava la vite.
Degni di nota alcune costruzioni uniche
nel loro genere: il maestoso viadotto elicoidale della Ferrovia
del Bernina a Brusio e i numerosi Crotti sparsi sul territorio
comunale, costruzioni di forma semisferica in muratura a secco
adibiti nel passato a spazi per la conservazione del latte
e di altri alimenti deperibili, come frutta, verdura, patate. |