Avviso agli abitanti riguardo alla zanzara tigre

31 Maggio 2022

La zanzara tigre rappresenta un problema sanitario principalmente a causa di due fattori:  

- il suo comportamento aggressivo durante le ore diurne e le irritazioni cutanee spesso causate dalle sue punture. Questo problema può diventare molto importante, qualora ci fosse una massiccia presenza di zanzare nell’area interessata.

- la sua capacità di trasmettere virus patogeni o filarie. Studi di laboratorio hanno evidenziato come la zanzara tigre possa trasmettere più di 20 arbovirus. Una stessa zanzara può pungere una persona infetta e trasmettere poi il virus, nelle punture successive, ad altre persone. La probabilità che questo accada non è molto alta, non essendo le malattie trasmissibili dalla zanzara tipiche del nostro territorio, ma non è da escludere, si pensi ai casi importati (p. es dalle vacanze) di malattie tropicali e trasmissibili dalla zanzara tigre.

Monitoraggio e presenza della Zanzara tigre nel nostro territorio

- Il Comune di Brusio, in collaborazione con l’Ufficio per la natura e l’ambiente, attua il monitoraggio verificare la presenza o rispettivamente l’assenza di zanzare asiatiche ogni due settimane dal periodo da maggio a settembre. Per effettuare il monitoraggio vengono utilizzate ovitrappole, che vengono utilizzate dalle zanzare per la deposizione delle uova.

- Nel Comune di Brusio è stata rilevata la presenza della zanzara tigre nelle località di Campocologno e Zalende, anche se non vi sono ancora dati certi che dimostrino che questa specie si sia insediata stabilmente sul territorio.

- Oltre alla zanzara tigre è stata rilevata anche la zanzara coreana e in minor misura la zanzara giapponese. Queste due specie di zanzara in ogni caso non rappresentano un rischio né sanitario né di disturbo paragonabile a quello della zanzara tigre.

Misure di lotta

- Tipici luoghi di possibile riproduzione per la zanzara tigre sono tombini stradali con acqua stagnante, pozzetti delle grondaie, pneumatici, contenitori di ogni genere in cui può accumularsi acqua, ecc. Anche raccolte d’acqua di dimensioni maggiori possono fungere da luoghi di riproduzione, ma queste devono essere coperte, come ad esempio le cisterne sotterranee. Negli stagni e nelle acque correnti invece la zanzara tigre non può svilupparsi, perché pesci e anfibi si nutrono di larve di zanzara, mentre nelle acque correnti queste vengono dilavate.

- Le misure che ognuno di noi può effettuare sono per esempio: svuotare e capovolgere recipienti, come bidoni, vasi, pneumatici ecc., oppure custodirli al coperto (vedi opuscolo informativo).

- I luoghi di riproduzione, che non è possibile eliminare con le opportune misure sopradescritte, devono essere regolarmente trattati con il larvicida a base di BTI. Sul suolo pubblico questo compito viene effettuato dal Comune che tratta tombini, e altre infrastrutture pubbliche che possono fungere da focolaio. Su suolo privato invece, i cittadini sono invitati, conformemente al volantino informativo, sia ad effettuare le necessarie misure di prevenzione che i trattamenti con BTI dei punti d’acqua non rimuovibili. 
Con BTI si intende un prodotto biocida a base di un batterio specifico per le larve di zanzara e quindi innocuo per gli altri animali.

- Il BTI può essere ritirato presso l’impianto di depurazione (IDA) a Zalende.

Brusio, 31.05.2022                                                                 Amministrazione comunale

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